La poesia eponima mette in scena un fantasma sorprendentemente professionale, vincolato da regole e gerarchie non meno assurde di quelle umane.
La raccolta del 1869 riunisce testi diversi e mostra come il nonsense di Carroll possa passare dal gioco metrico a un’ironia più ombrosa.
Il fantasma disciplinato
L’apparizione spiega il proprio mestiere, le sue regole e i rapporti fra fantasmi come se descrivesse un’amministrazione vittoriana.
Una raccolta composita
Parodie e componimenti occasionali convivono nel volume, senza cercare l’unità narrativa dei romanzi di Alice.
Comicità e inquietudine
L’assurdo nasce dal contrasto fra l’impossibile e il tono metodico con cui viene raccontato.

Phantasmagoria
Phantasmagoria and Other Poems

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